Concorso di Gariwo "Adotta un giusto"

Alcune terze del nostro Istituto hanno  partecipato al Concorso di Gariwo “Adotta un giusto”. Gariwo, insieme al MIUR propone ogni anno questo bando con l’obiettivo di far riflettere gli studenti di tutte le età sui valori di responsabilità, dialogo, pluralismo, giustizia, tolleranza e cittadinanza attiva. La partecipazione a questo concorso rientra nell’ambito di quelle attività di arricchimento dell’Offerta Formativa afferenti all’area “cittadinanza attiva e democratica” . Affrontare il tema dei Giusti ha un forte valore educativo, stimola gli alunni a comprendere l’importanza della storia come ricostruzione del passato e della memoria come progetto per il futuro ma soprattutto li aiuta a sperimentare concretamente, cosa significa essere cittadini attivi capaci di scegliere consapevolmente il bene. Come scuola crediamo profondamente nel valore formativo di queste attività, nell’ottica di far acquisire ai ragazzi “comportamenti civilmente e socialmente responsabili”, di motivarli come soggetti protagonisti del loro processo di apprendimento,  capaci di “saper essere”  la speranza di un’umanità migliore.

Tutti i lavori dei nostri ragazzi sono stati pubblicati sul sito di Gariwo, quest’anno viste le circostanze “siamo tutti vincitori”!

Gli alunni della IIIB hanno approfondito le biografie di due “giuste”:

  • DOROTHY STANG, Religiosa statunitense, trasferitasi in Brasile nel 1966, nello stato del Parà. Sapeva che, oltre alla Bibbia, doveva insegnare lo Statuto della Terra, perché i contadini conoscessero i loro diritti e sapessero come difendersi e difenderli. E per questo lottava, organizzava le famiglie, importunava amici ed autorità, fino a passare la notte in uffici e enti pubblici per difendere la gente e il loro ambiente. 

    Per questo, da anni, era ostacolata e minacciata da trafficanti di legno, latifondisti e invasori illegali di terra. Venne uccisa nel 2005 per il suo impegno a favore dei contadini e dell’ambiente in cui vivevano.

  • SIMONE VEIL, Nata a Nizza nel 1927, figlia di ebrei parigini, durante la persecuzione viene deportata ad Auschwitz. Dopo la liberazione è attiva nella vita politica, pur non aderendo a un particolare partito politico. Viene nominata ministro della Sanità, carica che ricoprirà fino al 1979. In questa veste, lotta per i diritti delle donne. Nel 1979 Simone diventa la prima donna Presidente del Parlamento europeo e anche la prima a presiedere il Parlamento europeo direttamente eletto. Simone Veil è stata un esempio dal punto di vista umano, politico e culturale, ha portato avanti in modo instancabile tutti gli incarichi che le sono stati affidati, e creato un’istituzione che lavora affinché la memoria storica sia la base di una società migliore.

I ragazzi di III B, dopo avere conosciuto la vita e l’operato di queste giuste, si sono cimentati a realizzare, attraverso lavori condivisi tra alunni e insegnanti, dei testi che le rappresentassero: hanno costruito un fumetto sui momenti salienti della vita della Stang e un dialogo/lettera, immedesimandosi in Simone Veil, che ci racconta le sue memorie… il tutto con l’inconfondibile stile…da 3B!!!!

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Gli alunni della III C hanno realizzato un cortometraggio su un “Giusto” del nostro tempo, VITO FIORINO, il falegname di Sesto San Giovanni che il 3 ottobre del 2013 salvò, con la sua barca, 47 migranti naufragati a largo di Lampedusa, strappandoli a morte certa. Attraverso il loro video i nostri ragazzi hanno voluto condividere con i loro coetanei un messaggio di speranza e nello stesso tempo hanno voluto ricordare ai cuori distratti, l’importanza di fare del bene!

Per completare questo percorso formativo dopo la pubblicazione del video sul sito di Gariwo gli alunni della III C, il 27 maggio, a distanza, su zoom hanno incontrato Vito Fiorino che ha raccontato loro quanto è successo veramente quella notte e come è riuscito a salvare quelle vite umane. I ragazzi hanno ascoltato con grande emozione e commozione la testimonianza di questo uomo comune, né santo né eroe, che ha saputo fare la differenza, che ha dimostrato con le sue azioni che ognuno di noi può scegliere il bene. E’ stata un’esperienza intensa, una lezione di vita di quelle che vanno oltre i libri di storia e lasciano nel cuore di ognuno un segno profondo e indelebile.

 

Gli alunni della III D hanno approfondito UN GIUSTO PER LO SPORT, LUZ LONG  attraverso un fumetto. Il fumetto ripercorre la vita di Jesse Owens e Luz Long in un parallelismo che evidenzia in modo inequivocabile le differenze di formazione ed estrazione sociale dei due. I due giovani atleti, pertanto, parevano destinati a non avere nulla in comune nella vita se non la partecipazione alle stesse Olimpiadi, quelle del 1936. Alle Olimpiadi di Hitler, Long arriva da protagonista, da simbolo indiscusso del regime Hitleriano. Rappresenta, o meglio viene rappresentato come il perfetto prototipo della razza pura ariana! Owens, d’altro canto vi arriva circondato dalla fama delle sue vittorie d’oltreoceano, ma con un marchio di “infamia” per il regime nazista: il colore della sua pelle. Il loro incontro, in un contesto così ostile a tutti i valori di uguaglianza, si trasforma in una competizione che ha lasciato un segno meraviglioso nel mondo dello sport. Il loro incontro ha insegnato ad ognuno di noi che essere sportivi significa prima di tutto essere uomini che credono nel valore della giusta competizione e del giusto merito. Il loro incontro ha infiammato ed esaltato gli animi di tutti gli uomini giusti che hanno visto nel gesto di solidarietà di Luz Long un insegnamento per le nuove generazioni che non avrà mai fine. Luz Long pagherà con la vita ( viene spedito in guerra da Hitler e morirà in Sicilia) la sua scelta di essere un uomo giusto ! La vita lo ha ripagato con la stima , l’affetto e l’emulazione di tanti giovani che credono nei valori più sacri della vita e dello sport.

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Gli alunni della IIIE hanno approfondito Wangari Maathai, una donna africana che ha speso la vita coniugando promozione dei diritti umani e tutela dell’ambiente. Una figura scelta dai nostri ragazzi per il suo coraggio e per la sua esistenza controcorrente, ma salda come le radici dei suoi alberi. La sua ultima lettera, immaginata dai ragazzi come memoria, testamento e viva eredità per tutti noi.

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Un grazie speciale ai nostri ragazzi che concludono il loro percorso nel nostro Istituto lasciandoci un bellissimo ricordo!